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3° MEETING

 

82° COMPLEANNO

 

PRESEPE 2008

 

FOTO DELCARNEVALE

 

SLIDE MERCATINO

 

VASTO

 

FOTO  CRIPTA

 

S. Giustino  - 1 Febbraio 2008 - Chietiright

a Chieti

 

La Cripta sotto la Cattedrale di San Giustino

Alla Cripta oltre che dal comodo accesso esterno si può giungere tramite due rampe situate ai lati della scalinata che porta al presbiterio. Questa, di pianta irregolare, articolata in sei navate a volte basse a crociera, è interamente realizzata in laterizio, eccezzion fatta per i capitelli e i pilastri a fascio in pietra. L'attuale conformazione architettonica si sviluppò negli ultimi anni del 1100, mentre l'originario nucleo risalirebbe al 1069. Durante i secoli la Cripta subisce diversi interventi, l'ultimo dei quali nel 1970, allorquando viene alleggerita delle decorazioni barocche ( 1650 ca ) per essere restituita all'essenziale stile medievale. In fondo a destra si nota un gran crocefisso
 

         Cripta

ligneo realizzato nel 1485 da Nicolò Teutonico. Resti di affreschi del 1400 attribuiti ad Antonio Solario, detto lo "zingaro pittore", sono conservati nella cappella a sinistra. Sotto l'altare dell'abside spicca la piccola arca marmorea, ( 1432 ) contenente le reliquie di San Giustino. I lavori di restauro hanno portato alla luce resti di affreschi databili XII - XIII secolo, raffiguranti figure di santi. Dalla Cripta si può accedere alla Cappella del Suffragio, appartenenta alla Arciconfraternita del Monte dei Morti, ornata di stucchi dorati del secolo XVII. Nella Cripta oggi si può ammirare una copia del busto di san Giustino in argento, un quadro ex voto, un bassorilievo raffigurante il Cristo benedicente un pellegrino inginocchiato davanti a Lui e in una cappella laterale una rappresentazione natalizia della Sacra Famiglia, col Bambino appena nato.

 

 Affreschi

 

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Antonio@Enio

 
cripta di San Giustino

 

 

 

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Alla Cripta oltre che dal comodo accesso esterno si può giungere tramite due rampe situate ai lati della scalinata che porta al presbiterio. Questa, di pianta irregolare, articolata in sei navate a volte basse a crociera, è interamente realizzata in laterizio, eccezzion fatta per i capitelli e i pilastri a fascio in pietra. L'attuale conformazione architettonica si sviluppò negli ultimi anni del 1100, mentre l'originario nucleo risalirebbe al 1069. Durante i secoli la Cripta subisce diversi interventi, l'ultimo dei quali nel 1970, allorquando viene alleggerita delle decorazioni barocche ( 1650 ca ) per essere restituita all'essenziale stile medievale. In fondo a destra si nota un gran crocefisso
 

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ligneo realizzato nel 1485 da Nicolò Teutonico. Resti di affreschi del 1400 attribuiti ad Antonio Solario, detto lo "zingaro pittore", sono conservati nella cappella a sinistra. Sotto l'altare dell'abside spicca la piccola arca marmorea, ( 1432 ) contenente le reliquie di San Giustino. I lavori di restauro hanno portato alla luce resti di affreschi databili XII - XIII secolo, raffiguranti figure di santi. Dalla Cripta si può accedere alla Cappella del Suffragio, appartenenta alla Arciconfraternita del Monte dei Morti, ornata di stucchi dorati del secolo XVII. Nella Cripta oggi si può ammirare una copia del busto di san Giustino in argento, un quadro ex voto, un bassorilievo raffigurante il Cristo benedicente un pellegrino inginocchiato davanti a Lui e in una cappella laterale una rappresentazione natalizia della Sacra Famiglia, col Bambino appena nato.

 

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