a
Chieti
La Cripta sotto la
Cattedrale di San Giustino
Alla Cripta
oltre che dal comodo accesso esterno si può giungere tramite due
rampe situate ai lati della scalinata che porta al presbiterio.
Questa, di pianta irregolare, articolata in sei navate a volte basse
a crociera, è interamente realizzata in laterizio, eccezzion fatta
per i capitelli e i pilastri a fascio in pietra. L'attuale
conformazione architettonica si sviluppò negli ultimi anni del 1100,
mentre l'originario nucleo risalirebbe al 1069. Durante i secoli la
Cripta subisce diversi interventi, l'ultimo dei quali nel 1970, allorquando viene alleggerita delle decorazioni barocche ( 1650 ca )
per essere restituita all'essenziale stile medievale. In fondo a
destra si nota un gran crocefisso

|
Cripta
ligneo realizzato
nel 1485 da Nicolò Teutonico. Resti di affreschi del 1400
attribuiti ad Antonio Solario, detto lo "zingaro pittore",
sono conservati nella cappella a sinistra. Sotto l'altare
dell'abside spicca la piccola arca marmorea, ( 1432 )
contenente le reliquie di San Giustino. I lavori di restauro
hanno portato alla luce resti di affreschi databili XII -
XIII secolo, raffiguranti figure di santi. Dalla Cripta si
può accedere alla Cappella del Suffragio, appartenenta alla
Arciconfraternita del Monte dei Morti, ornata di stucchi
dorati del secolo XVII. Nella Cripta oggi si può ammirare
una copia del busto di san Giustino in argento, un quadro ex
voto, un bassorilievo raffigurante il Cristo benedicente un
pellegrino inginocchiato davanti a Lui e in una cappella
laterale una rappresentazione natalizia della Sacra Famiglia,
col Bambino appena nato.

Affreschi |
|
 |
|